Il sintomo più evidente
Se il traffico scende a zero in un giorno e il server ti restituisce errori 403, stai già urlando “qualcosa non va”.
Controlli di base che nessuno fa
Guarda il certificato SSL: se non è firmato da una CA riconosciuta, il browser ti blocca come se fosse una zona rossa. Qui non c’è spazio per il “forse”.
Il dominio è stato segnalato
Un semplice check su WHOIS rivela se il dominio è in blacklist. Se compare “suspended” o “unlicensed”, è il segnale più chiaro che il sito è fuori regola.
Segnali che provengono dai motori di ricerca
Google ti penalizza con “Not Safe” nella SERP. Vedi la scritta “Questo sito può danneggiare il tuo computer”? È un campanello d’allarme, non una casualità.
Il contenuto copiato è un indizio
Se il crawler indica “duplicate content” su più domini, il motore pensa che stai facendo “clonazione illegale”. E la tua reputazione va in fumo.
Il ruolo dei pagamenti
Le piattaforme di pagamento rifiutano le richieste di checkout perché la licenza non è valida. Il cliente non paga, il conto resta vuoto.
Il test definitivo
Visita la pagina segnali allarme sito non autorizzato e confronta i risultati con i tuoi dati. Se trovi discrepanze, è ora di agire.
Che cosa fare subito
Blocca il traffico, verifica il certificato, rimuovi i contenuti non originali e contatta l’autorità di licenza. Se il sito è davvero non autorizzato, chiudilo. Non perdere tempo.
